questa settimana per una congiuntura particolare di eventi ho dovuto fare due esami al Policlinico di S. Matteo, uno in Ginecologia e l'altro in Dermatologia.
dopo queste esperienze credo proprio che non rinnoverò mai più il mio abbonamento in palestra in quanto una visita ogni tanto equivale ad almeno tre allenamenti, se non quattro. non i credete? benissimo, ecco le prove (SCIENTIFICHE):
_prenotare l'appuntamento: 80 kcal
Per prenotare l'appuntameno in dermatologia ho dovuto fare all'incirca 5 chiamate: prima in allergologia -N.B. sono stata in attesa per un quarto d'ora dopo aver chiamato e richiamato tre o quattro volte- che mi rimanda al centralino; questo dopo avermi chiesto efficientemente se il mio esame era per bambini o per adulti, naturalmente mi da il numero del reparto dove vengono visitati i bambini. molto gentilmente mi si dice che, appunto, ho sbagliato. richiamo il centralino, ho finalmente il numero giusto e, dopo 5 minuti di suspance perchè forse non fanno più l'esame che vorrei fare io, fisso l'appuntamento.)
_trovare il reparto: 40 kcal
_capire dove si paga il ticket: 200 kcal
siamo in Ginecologia: arrivo nella sala d'attesa, chiedo informazioni a riguardo e mi risponde una anziana signora, gentile e disponibile ma non molto afferrata nel dare informazioni.
mi dice di girare un coso, massì, un coso rotondo, poi di salire, poi ecco, sulla sinistra ci sono i REPARTI SPECIALI. lì posso pagare. inzialmente ero piuttosto scettica sulle indicazioni della vecchia signora -reparti speciali??che cazzo è??io devo solo pagare un ticket!-. provo a segiurle usando la fantasia per trovare quel coso rotondo e tutto il testo. la mia interpretazione mi porta a salire le scale. Finisco in un altro piano, chiedo a un'infermiera che non sa dove si pagano i ticket del suo reparto, ma nel momento in cui, titubante le dico "reparti speciali", allora la signora si illumina e mi dice che DEVO USCIRE da Ginecologia e dirigermi verso Otorino. lì a sinistra troverò i Reparti speciali.
erano le 2 del pomeriggio, ho pensato che come minimo sarei riuscita ad uscire da lì alle 5.
_raggiungere il posto dove si pagano i ticket: 90 kcal
non è molto bene indicato: finisco dentro Otorino e lì, la signorina allo sportello con tutta la scarsa gentilezza di cui è dotata, senza guardarmi in faccia mi dice 'fuori a sinistra'.
a testa bassa esco.
_trattamento delle donne isteriche e frustrate agli sportelli (e a volte anche rincoglionite): 150 kcal -se te la prendi-
_fare la visita: 250 kcal per l'ansia (ginecologia)
indefinite kcal per allergologia: la macchina non funziona, mi rimandano a casa.
sapete cosa vi dico??ora mi sparo cappuccio e brioches e mi compro pure una sciarpa: kcal bruciate ZERO, frustrazione ZERO, appagamento incalcolabile.
p.s. non vi preoccupate, in ginecologia non sono andata perchè avevo paura di essere incinta
mercoledì 10 novembre 2010
lunedì 8 novembre 2010
veloce veloce
sono di fretta ma mi sento in colpa perchè è tanto che non scrivo quindi vi mando il link della canzone che sto ascoltando in quest giorni:
molto suggestiva, se vi capita leggete anche il testo!(testo e traduzione)
io quando l'ascolto mi immagino una donna che sorseggia del vino e un uomo dalla voce calda che la invita a ballare durante una sera un po' elegante ( ma non snob e noiosa: elegante nel modo giusto e frizzantina): l'atmosfera è accogliente, calda, vi sono molte luci, e vedo anche il colore giallo.
take this waltz by Leonard cohen
"And you’ll carry me down on your dancing
to the pools that you lift on your wrist –
O my love, O my love
Take this waltz, take this waltz,
it’s yours now. It’s all that there is”.
molto suggestiva, se vi capita leggete anche il testo!(testo e traduzione)
io quando l'ascolto mi immagino una donna che sorseggia del vino e un uomo dalla voce calda che la invita a ballare durante una sera un po' elegante ( ma non snob e noiosa: elegante nel modo giusto e frizzantina): l'atmosfera è accogliente, calda, vi sono molte luci, e vedo anche il colore giallo.
take this waltz by Leonard cohen
"And you’ll carry me down on your dancing
to the pools that you lift on your wrist –
O my love, O my love
Take this waltz, take this waltz,
it’s yours now. It’s all that there is”.
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martedì 2 novembre 2010
tiè
" Ci sono italiani di molti tipi: alti, bassi, biondi, bravi, cattivi.
Come i cinesi.
Però loro sono un po' ignoranti, non lo sanno.
Loro pensano che tutti i cinesi sono uguali
perchè non hanno viaggiato come me."
Tong, 9 anni, Cina
lunedì 1 novembre 2010
that's all (?)
mi piacciono le foto e con i collage le posso far diventare anche un po' mie anche se le pesco qua e là da internet.
spesso mi capita che la mattina di alcune giornate vuote venga compeltamente catturata e incuriosita da nuove cose che trovo su internet: parto magari dal testo di una canzone, passo per un video su youtube e inesorabilmente finisco su wikipedia.
oggi mi è ritornata in mente dal nulla la storia di Chelsea Hotel,
"a rest stop for rare individuals",
"una specie di Torre di Babele della creatività e delle cattive abitudini e che alcuni dei cervelli più sballati e autodistruttivi del mondo, almeno una volta, hanno chiamato 'casa'."
Arthur Miller, che vi stette per 6 anni lo descrisse così: "This hotel does not belong to America. There are no vacuum cleaners, no rules and shame...it's the high spot of the surreal. Cautiously, I lifted my feet to move across bloodstained winos passing out on the sidewalks--and I was happy. I witnessed how a new time, the sixties, stumbled into the Chelsea with young, bloodshot eyes."
in Chelsea Hotel passarono musicisti, artisti, pittori, poeti; su questo hotel speciale si scrissero canzoni (come Chelsea Hotel, appunto, scritta da leonard Cohen invaghito per Janis Joplin, con la quale ebbe una breve relazione tra quelle mura) e si girarono film.
Fece da casa -e da tomba- a personaggi come Dylan Thomas (che si crede abbia convinto il giovane Zimmerman a cambiare il suo nome in Bob Dylan) che entrò in coma dopo aver bevuto 18 whisky nella sua camera; Sid vicious, bassista dei Sex Pistols, e nancy Spungeon, trovata morta pugnalata probabilmente da Sid (non è certo perchè il signorino era troppo fatto per ricordarsi se l'aveva uccisa lui oppure no); Jimmy Hendrix, Janis Joplin,Jim Morrison (che fanno tra l'altro parte del CLub 27 )vi passavano le loro serate organizzando drug parties; Kerouac, Bob Dylan -che qui compose "sad eyed lady"- e molti altri.
e per oggi è tutto -forse-
domenica 31 ottobre 2010
Janis Joplin
I'm a victim of my own insides. There was a time when I wanted to know everything ... It used to make me very unhappy, all that feeling. I just didn't know what to do with it. But now I've learned to make that feeling work for me. I'm full of emotion and I want a release, and if you're on stage and if it's really working and you've got the audience with you, it's a oneness you feel.
Janis Joplin
sabato 30 ottobre 2010
26/09/09 h 23:34
"io spero di ricordarmi come mi sento ora, come mi sentivo a 14 o a 7 anni; spero di non dimenticarlo mai e di tenere ben presente che, prima di essere genitore, sono stata figlia"
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